Biljana Petrović was born in 1975 in Belgrade, the capital of Serbia (ex-Yugoslavia).

Ever since her early childhood, her curiosity and passion for art have dominated and overwhelmed all her other numerous interests. She would spend hours drawing whenever the opportunity arose, trying with her still insufficiently developed child’s hands to reproduce the masterpieces of great artists which she studied with awe in books about painting.

Biljana’s avid interest in the magic called art has never left her: this passion developed over time and proved to be her true calling which would determine and condition the path of her life in the future.

The need to devote herself entirely to art led her to a difficult and painful, but virtually unavoidable decision. The already very difficult economic and political situation in her home country worsened as the winds of new wars rose threateningly over the entire nation. Like many of her peers (and not only them), she felt that she had to leave her homeland in search of a better future.

Guided by a strong feeling of dedication to art, she dreamt of studying and deepening her knowledge of art skills and techniques. In 1996, with enthusiasm, but also with the melancholy and bitterness of one leaving one’s family and home behind, she accepted a relative’s invitation to move to Italy. She dimly discerned that this might give her an opportunity to realize her dreams of art.

In the same year, Biljana enrolled in the Department of Painting at the Academy of Fine Arts in Bologna. During the first years of her studies, she found her attention increasingly drawn to sculpting, and spent more and more time in the Department of Marble Sculpture Techniques. Her affinity for this material was instantaneous and fulfilling! A great consuming passion for sculpture, primarily sculpture in marble, was born.

Her first marble piece (made exclusively using manual tools: hand hammer and chisel, following the example of ancient Greek and Roman masters) was COGITO ERGO SUM (165 cm high, “White P” marble). For her next sculptures, she would use modern marble processing tools, but the experience with traditional tools left a very important mark on her sensuousness, understanding and ability to feel the pulse of this special and valuable material.

The sole subject that absorbs the artist’s attention is the human figure as an inexhaustible source of both sensory and spiritual experiences. Often inspired by ballet, and thus also by music through which the body reaches the peak of harmony and perfection of form and movement, the artist tries to convey something ethereal and spiritual through this essentially material art.

Biljana almost invariably starts the creative phase of her work with a model, continuing the artistic process by making various changes to the original form which follow highly personal and idealized visions, giving thus a specific and very characteristic touch to each of her works. The faces of her sculptures are almost always products of her imagination, born out of the convergence of various visions which the artist has encountered before and which have found their place in the sediments of her unconscious.

Her first public orders were two bronze works, both intended for a church setting: Crucifixion of Christ (displayed in front of the Church of the Holy Cross, Fontanellato, Parma), and the main Entrance Door to St. Magdalene Church (Folta, Albareto).

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Her works, which comprise sculptures, drawings and paintings, can be found in various private collections in Italy and across the world, on different continents.  Her three bronze sculptures were displayed on the main square in Bologna in a two-year exhibition (2015 -2017)

Biljana Petrović has participated in numerous group and several solo exhibitions.

She lives and works in Bologna, Italy.

 

BIOGRAFIA  flag_ITA

Biljana Petrovic nasce nel 1975 a Belgrado, capitale della Serbia (ex Yugoslavia).

Fin dall’infanzia il suo interesse e la sua curiosità verso l’arte predominano su qualsiasi altra cosa. Passa ore a disegnare ovunque le capiti provando a riprodurre, con mani non ancora abbastanza grandi da tenere bene una matita, i capolavori dei grandi maestri che con stupore osserva nei libri di pittura.

Questo suo grande interesse per quella magia chiamata arte non la abbandonerà mai e maturando nel tempo la passione si rivelerà una vera vocazione, tale da deciderne il percorso della propria vita.

Il bisogno di dedicarsi interamente all’arte la condurrà a decisioni difficili e dolorose, ma inevitabili. Gli anni più ardui vissuti nel suo paese, già da tempo disagiato politicamente ed economicamente, vengono appesantiti dai venti delle nuove guerre in corso che cominciano a soffiare minacciosamente e sempre più forti su tutta la popolazione. Come tantissimi suoi coetanei (e non solo) si sente costretta ad immigrare per potersi costruire un futuro.

Guidata sempre dalla devozione verso l’arte, sogna di studiarla ed approfondirla sotto tutti i suoi aspetti. Nel 1996 coglie con entusiasmo, ma anche con quella malinconia di chi lascia la propria casa e le persone più care, l’invito di una sua parente che vive in Italia. Un’occasione per rendere possibile la realizzazione del suo sogno da artista.

Lo stesso anno si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, al corso di pittura. Durante il suo percorso di studio comincia a volgere i suoi interessi verso la scultura, trascorrendo sempre più tempo nell’aula delle tecniche del marmo. L’affinità con il materiale è immediata, totale. Nasce così una passione febbrile per la scultura, ma soprattutto – per la scultura in marmo.

La prima opera in marmo (eseguita totalmente con attrezzi manuali: martello e scalpello, seguendo la scuola degli antichi maestri) è COGITO ERGO SUM . Per le successive opere utilizzerà attrezzi moderni, ma l’esperienza manuale lascerà comunque una impronta importante nel suo modo di sentire e percepire la pulsazione di questo materiale speciale.

Per questa artista l’unico tema che muove i suoi interessi e le sue curiosità rimane la figura umana, come risorsa inesauribile di esperienze sensoriali quanto spirituali. Spesso ispirandosi alla danza e al tempo stesso alla musica, ove il movimento del corpo appare più perfetto ed armonioso, cerca di trasmettere attraverso l’arte più materica qualcosa di etereo e mistico, evanescente come lo spirito e l’anima dell’uomo.

Durante la fase creativa tutto parte quasi sempre da un modello reale e preciso, ma le modifiche libere apportate che seguono un immaginario idealizzato e molto personale sono sempre presenti in ogni sua opera, caratterizzandone la forma e rendendola unica. I volti sono quasi sempre ideati, concepiti da varie visioni immagazzinate subconsciamente durante il percorso di vita dell’artista.

Le prime commissioni pubbliche eseguite dall’artista sono due sculture in bronzo, realizzate per l’ambito ecclesiastico: Il Crocifisso (situato davanti alla Chiesa di Santa Croce, Fontanellato – Parma) e la porta principale di ingresso della Chiesa di S.M. Maddalena, Folta Albareto.

I suoi lavori, che includono sculture, disegni e dipinti, si trovano in diverse collezioni private tra Italia ed estero . Attualmente nella piazzetta aderente a Piazza Maggiore di Bologna sono esposte tre sue sculture in bronzo, fino alla fine dell’anno 2017.

L’artista ha partecipato a numerose mostre collettive e ha avuto varie mostre personali.

Vive e lavora nella provincia di Bologna.

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